SIMOLOGIA & SIMBOLI

Ieri 23 marzo,
appuntamento con la serata culturale al Centro DanceFit Euphoria, in
Vicolo Cortazza, 9 ad Abbiategrasso, dove Luigi Tumolo ha “solleticato”
l’interesse dei partecipanti parlando di “Simbologia e Simboli”.

La
prima parte del simposio è stato dedicato alla definizione etimologica
dellla parola SIMBOLO che deriva dal greco simballò che significa
“tenere unito” e questo ci riporta all’origine della parola RELIGIONE
che deriva dal latino relegare cioè “tenere legato”.

Quindi la
religione è simbolo e il simbolo è, in parte, religione: attraverso un
legame di un oggetto, una figura, un “qualcosa”, l’uomo si apre a
concetti, filosofie, politiche, opinioni, leggi…

Tutto è
simbolo, dalle incisioni preistoriche, dove i nostri antenati hanno
voluto rappresentare il loro mondo attraverso disegni simbolici,
grafffiando e incidendo la roccia delle loro caverne, sino ad arrivare
al multimediale e cibernetico codice a barre, dove ci celano
informazioni implementate e implementabili.

I linguaggi sono
simboli che caratterizzano la forma mentis di un popolo; basta osservare
come descrive la realtà un poeta nipponico della fine dell’Era Tokugawa
(primi decenni del 19° Secolo) e un romantico dell’ottocento europeo.

Il
primo attraverso pittogrammi ermetici descrive un’idea, immensa e
infinita, che da adito a svariate interpretazioni, perchè il suo
linguaggio è libero dai vincoli di un alfabeto quasi “cartesiano”; il
secondo, pur usando i rigori di grammatiche e punteggiatura, attraverso
le sfumature della simbologia delle parole, alimenta emozioni e
sentimenti spesso sfocianti in una Sindrome di Stendhal.

Il
simbolo è lì, fisso e immutabile, ma è la rappresentazione che ognuno di
noi da, che svela man mano il significato criptico di ciò che vuole
consegnare in quel dato momento, in quel “qui ed ora”.

Ci
sono segnali che rappresentano popoli e ideologie, come la bandiera di
una nazione, ci sono segnali che danno direttive sociali, amministrative
e legislative, come la segnaletica stradale, ci sono simboli che
guidano e indirizzano l’anima, come le iconografie religiose ed esistono
immagini che simbolicamente ci costringono a un percorso interiore,
spesso inconscio, che vertono, attraverso una “gnosi a priori” di
seguire un strada esoterica, altrimenti non rivelata.

Attraverso
i simboli l’uomo ha misurato, rettificato, calcolato e progettato,
attraverso i segni l’uomo ha divinato, predetto, memorizzato e segnato,
attraverso le immagini e le loro associazioni, l’uomo, ha passato il
testimone della sua traccia su questa terra, usando vari mezzi che in
quel momento disponeva; iniziando con un sasso contro una parete
montana, attraverso il linguaggio dell’archittettura, innalzando
mausolei e templi, scrivendo e non scrivendo ciò che non poteva essere
rivelato ai più, incidendo su una lastra di platino la storia
dell’umanità e, imbullonata ad un vettore, lanciata nello spazio,
destinazione l’infinito…!

Tutto è simbolo, tutto interpretabile, tutto da interpretare.

Buona Simbologia a tutti!

 

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