Soffri
di lombalgia?
Ecco
alcuni consigli
La Lombalgia colpisce 80 persone su 100 indipendentemente dall’attività svolta
(sedentaria o attiva).
 I più colpiti sono gli uomini al di sopra dei 30 anni di età.
 Nonostante le diverse attività o professioni, tutte
le persone che soffrono di lombalgia sono accomunate da due cose: la posizione
seduta prolungata e la graduale diminuzione del movimento effettuato.
 La
posizione seduta: se mantenuta a lungo, pone la colonna vertebrale in posizione
scorretta determinando distorsioni nelle strutture della colonna vertebrale.
 Le
modificazioni che avvengono possono determinare dolore che, partendo dalla zona
lombare può estendersi lungo l’arto inferiore.
 Il cambiamento di localizzazione
dei sintomi, che vengono percepiti in zone mano a mano più lontane dalla
colonna vertebrale, segnala una progressione della disfunzione di alcune
strutture vertebrali e un peggioramento della situazione.
 Un
esempio?
 Fase 1 – Sono seduto
in ufficio e inizio ad avvertire un dolore lombare, poi man mano che la
giornata va avanti il dolore si sposta più distalmente alla colonna (coscia,
ginocchio, polpaccio, caviglia); la posizione seduta, mantenuta a lungo, sta
peggiorando la sintomatologia perché il dolore si allontana dalla colonna
vertebrale.
 Fase
2
– Dopo essere
stato seduto a lungo, quando mi alzo, mi sembra che la schiena sia diventata
più rigida. Anzi il dolore, passando da seduto alla posizione eretta, aumenta.
Che cosa significa? Una struttura si è modificata all’interno della colonna e
ha difficoltà a ritornare alla sua posizione originale. L’assoluta incapacità
da parte delle strutture distorte di ritornare nella loro posizione
fisiologica, impedendo così alla colonna di raddrizzarsi, determina il
cosiddetto “colpo della strega”.
Come
rimediare? Bisogna stare seduti diritti, mantenendo la lordosi fisiologica.
Se si sta
seduti su una sedia fornita di schienale, la cosa migliore è quella di
utilizzare un supporto lombare.
 È un cuscino anatomico che il paziente
posiziona all’altezza della vita e che fornisce una spinta meccanica per
mantenere nella schiena la lordosi fisiologica.
Come
combattere il mal di schiena
 Al giorno
d’oggi il mal di schiena è uno dei dolori più diffusi; colpisce
indifferentemente soggetti giovani e meno giovani, uomini e donne.
 Dopo i
20-30 anni di età, infatti, una volta persa l’elasticità tipica
dell’adolescenza e della prima infanzia, ci si trova ad affrontare questo grave
problema.
 “Colpidella strega”, sindromi cervicali che ci assillano al lavoro e in casa, sono
causate, in via prioritaria, dagli errori di postura che si commettono
quotidianamente, quasi senza rendersi conto.
 Con questo articolo cercheremo di
sottolineare le situazioni più comuni e di maggiore rischio, che sono la causa
diretta o indiretta del mal di schiena.
Telefonare:
quando le
telefonate sono lunghe, è consigliabile non tenere la cornetta tra la mandibola
e la spalla, poiché vengono sottoposti a stress i muscoli di collo e spalle,
tendini e legamenti. La soluzione più semplice è quella di usare il vivavoce o
collegare al telefono una cuffia. Leggere a letto: la posizione più comune, ma
anche la più sbagliata, è quella del mettersi a pancia in su con le gambe tese:
infatti in questo modo si accentua la curva lombare della colonna vertebrale, e
si scarica un peso eccessivo sui dischi intervertebrali della zona. Meglio
piegare le ginocchia o, posizione ancora più salutare, appoggiare la schiena a
uno o più cuscini adagiati contro la testiera del letto, e sistemare il libro
aperto sulle cosce, a ginocchia piegate.
Guidare
l’auto
:
è
importante, quando si guida, aderire bene con il dorso allo schienale del
sedile, utilizzando anche un cuscino “salsicciotto” a livello lombare.
Per
evitare tensioni muscolari del collo e dei muscoli dorsali, è opportuno
poggiare la nuca al poggiatesta. Durante la marcia indietro è meglio non
limitarsi a ruotare solo la testa (si finirebbe per sollecitare troppo la
colonna), ma compiere un giro completo e ampio, coinvolgendo, nella rotazione,
anche le spalle e il torace.
Truccarsi
allo specchio
:

per mettersi eye-liner e fondotinta, è meglio non appoggiare il bacino al
mobiletto del lavabo con il busto inclinato in avanti: si sottopongono a un
irrigidimento i muscoli lombari, soprattutto quando si è poco “sciolti”, come
succede di primo mattino. La soluzione può essere quella di non inclinarsi
verso lo specchio, e truccarsi a gambe leggermente divaricate, o con un piede
appoggiato a uno sgabello.
Leggere
alla scrivania
:
appoggiare
la testa a una mano, distendersi in avanti sul piano di lavoro o indietro sulla
sedia sono gli atteggiamenti sistematici ed errati che compiamo più di
frequente. È consigliabile, davanti alla scrivania, tenere la schiena dritta, i
gomiti e gli avambracci appoggiati al tavolo, per alleviare lo sforzo della
colonna.
Sollevare
un peso da terra
:
nonostante sia stato ripetuto da più parti, si tende a raccogliere un
oggetto da terra piegando la schiena, quando, invece, si dovrebbero piegare le
gambe. Infatti, in questo caso, una parte rilevante del peso verrebbe assorbita
dai muscoli delle gambe. È importante sottolineare che l’oggetto sollevato deve
essere aderente al busto, e non staccato, e mai al di sopra della vita.
Stirare: stare in piedi per stirare
sicuramente stanca la schiena, il collo e le spalle. Per alleviare il dolore è
bene tenere il mento leggermente piegato in basso, e il collo un po’
all’indietro, cercando di non far sporgere il sedere in fuori. Ancora più utile
uno sgabello su cui poggiare alternativamente i piedi.
Fare
le valigie
:
esiste
il rimedio anche per la scorretta posizione che assumiamo quando si fanno le
valigie. Generalmente si piega la schiena in avanti per appoggiare le camicie,
le magliette e le gonne. In realtà è opportuno piegare una gamba, appoggiando
un ginocchio a terra e portando spalle e testa all’altezza della valigia; o,
più semplicemente, aprire la valigia su qualcosa di più alto, per esempio un
tavolo, per non abbassarsi così di frequente.

Prof.  Franco Maiuri

Dottore in
Osteopatia (U.S.A.) 
Membro del
Registro Osteopati d’Italia (R.O.I.)
Direttore Scuola
Operatori Craniosacrale  di Milano
( www.craniosacro.it
)

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