La verità sul latte di mucca: 
intervista alla dott.ssa Luciana Baroni 

Dal punto di vista etico il latte vaccino
(quello di mucca) è proprio da evitare: in natura viene prodotto dalla
mucca per nutrire il suo vitellino e quindi perchè darlo all’uomo? Le
condizioni di vita, poi, di una mucca da latte sono drammatiche e
profondamente crudeli.

Ma anche dal punto di vista della salute umana il latte deve essere eliminato?
Lo chiediamo alla Dott.ssa Luciana Baroni,
Specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, Master
Universitario Internazionale in Nutrizione e Dietetica, Esperta in
alimentazione a base Vegetale.


1- Il latte di mucca è una bevanda adatta all’uomo? Perchè?
 

Che non sia adatta lo dice la biologia. L’essere umano perde la
capacita’ di digerire il latte qualche anno dopo lo svezzamento,
diventando secondo natura intollerante al lattosio. Solo grazie a una
mutazione genetica alcuni individui mantengono la capacita’ di digerirlo
e possono continuare ad assumerlo senza conseguenze a breve termine
sulla salute, mentre rimangono a rischio di quelle a lungo termine a cui
accenneremo poi.



2- Che differenza c’è tra latte umano e latte vaccino?



E’ differente la composizione, il latte umano ha una quantita’
di proteine inferiore. La concentrazione delle proteine del latte di una
data specie e’ in funzione della velocita’ di accrescimento del
lattante. Chiaramente l’essere umano ha un ritmo di crescita inferiore
rispetto a quello del vitellino.



3- E’ pensiero comune che il latte è fondamentale per la salute delle ossa. E’ vero?



Non e’ cosi, il latte e’ una delle fonti di calcio della dieta,
ma non e’ l’unica. Se gli studi dimostrano che adeguate assunzioni di
calcio sono importanti per la salute dell’osso, non ci sono per contro
studi che dimostrino questo effetto per il consumo di latte.



4- La vitamina B12, così importante per lo sviluppo fisico e
neurologico e presente solo negli alimenti di origine animale, perchè
c’è nel latte di mucca?



La vitamina B12 è presente nel latte vaccino in basse
quantita’, e in questo senso il latte non e’ una fonte sufficiente di
vitamina B12. In tutti i mammiferi la vitamina B12 passa nel latte,
grazie all’assunzione di vitamina da parte della madre che allatta.
Nelle mucche, la vitamina B12 proviene ormai dal mangime addizionato con
questa e molti altri nutrienti. Una mucca da latte infatti non potrebbe
sopravvivere se potesse ricavare cibo solo dal pascolo, e’ necessario
nutrirla con mangime proteico che deve essere addizionato di tutti i
nutrienti necessari alla sopravvivenza della mucca e alla produzione
innaturale di enormi quantita’ di latte.



5 – Quando si beve il latte di mucca s’introduce solo il
latte naturale o anche tutti i medicinali dati alle mucche da latte?
Cosa assumono le mucche in allevamento in termini di medicinali?



Nel latte passano tutti i nutrienti, ma anche i tossici e gli
inquinanti che circolano nel sangue dell’animale. Una mucca da latte
assume da una parte gli inquinanti presenti nel mangime (utilizzati per
la produzione intensiva di cereali e soia, quindi fertilizzanti,
erbicidi e pesticidi), dall’altra le vengono somministrate altre
sostanze soprattutto per evitare l’infezione della mammella causata
dalla produzione di decine di litri di latte al giorno.



6- Quali sono le patologie a cui si va incontro assumendo latte vaccino?



Il latte veicola grassi animali, che  sappiamo essere un
fattore favorente  tutte le patologie cardiovascolari. Inoltre il
consumo di latte e’ stato messo in relazione con un rischio aumentato di
tumore della prostata e dell’ovaio.



7- Anche i bambini possono crescere senza latte vaccino?



I bambini non hanno mai bisogno di latte vaccino, che anzi e’
raccomandato non venga mai somministrato prima dell’anno d’eta’. I
bambini dovrebbero
crescere con il latte materno finche’ per la madre sia possibile
produrlo, e il piu’ a lungo possibile. Anche durante lo svezzamento
mantenere nella dieta il latte materno e’ un vantaggio per il bambino.
Il ruolo del latte nella dieta e’ quello di apprortare calcio, ma
 fortunatamente la natura ci mette a disposizione altre fonti di calcio a
partire dal regno vegetale e dall’acqua.



8- Quali sono i benefici di un’alimentazione priva di latte di mucca?



In eta’ infantile il consumo di latte favorisce le allergie e
le infezioni respiratorie, eventi che si riducono di frequenza nei
bambini che non lo consumano. Successivamente, i vantaggi a lungo
termine sono quelli di ridurre il rischio delle patologie
precedentemente menzionate.



9- Tutto quello che mi ha detto vale anche per i formaggi?



No, i formaggi sono peggiori del latte, in quanto sono un
concentrato di grassi e proteine, oltre che di inquinanti, e hanno in
piu’ l’effetto di aumentare le scorie acide che il rene deve eliminare,
facilitando la perdita di calcio con l’urina.



10- E delle uova cosa mi dice?



Anche l’uovo e’ un prodotto dell’animale, quindi concentrerà
gli inquinanti presenti nel sangue della gallina, ed e’ un alimento
molto ricco di colesterolo e in piu’ puo’ presentare problemi igienici.



11- Mi può citare studi riconosciuti a livello mondiale che sostengono tutto ciò che lei ha dichiarato?



Basta consultare il sito della Harvard School of Public Health
di Boston, centro di ricerca internazionalmente riconosciuto, dove sono
stati condotti i 3 più importanti studi di epidemiologia nutrizionale al
mondo. La loro posizione, che deriva dai risultati di questi studi, e’
decisamente contraria al consumo di latte.(http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/calcium-and-milk/)



12- Perchè abbiamo introdotto nell’alimentazione umana il latte vaccino?



Probabilmente per comodita’, l’uomo nomade poteva spostarsi
portandosi dietro l’animale che produceva questa bevanda calda che gli
forniva nutrienti che all’epoca potevano essere di difficile
reperimento. Ormai non è più così, fortunatamente, la storia dell’uomo è
andata in un’altra direzione. Il pericolo maggiore per la nostra specie
è l’eccesso di cibo.



 13-
Se il latte vaccino è così dannoso perchè la maggior parte della classe
medica continua ad esaltare le sue proprietà nutritive?



La dinamica e’ questa: alcuni esperti vengono invitati a
fornire sul latte informazioni che non si basano su dati scientifici ma
rappresentano una loro personale opinione, ma che tuttavia quando
trasmesse dai mass-media vengono considerate verita’ scientifiche
indiscutibili. Queste stesse informazioni sono la fonte delle conoscenze
della maggior parte dei medici sull’argomento, che in buona fede
recepiscono informazioni scorrette senza saperlo.



14 – Come fare per poter falsare il pregiudizio che il latte e derivati fanno bene e sono essenziali per la nostra salute?



Si tratta di un pregiudizio che risponde esclusivamente a
criteri commerciali quindi poiche’ c’e’ di mezzo il profitto non credo
sara’ semplice. E’ dalla presa di coscienza di molte persone
responsabili che puo’ venire il cambiamento.



15- Lei è presidente dell’associazione scientifica di
nutrizione vegetariana: perchè promuovere uno stile di vita vegetariano
se latte e derivati e uova sono dannosi? Perchè non cercare di
diffondere un’alimentazione unicamente vegana?



Noi non promuoviamo il consumo di latticini e uova ma
promuoviamo un’alimentazione vegetariana, che puo’ o meno includere,
come cibi opzionali, anche i latticini e le uova, ma il cui fondamento
e’ rappresentato dai 5 gruppi di cibi vegetali: cereali, legumi,
verdura, frutta e frutta secca.



16 – Ha un pensiero in merito a questo argomento che vuole esprimere?



Non credo che sia utile confondere le opinioni personali, che
solitamente mi astengo dall’esprimere, con quelli che sono i dati
oggettivi che la letteratura ci offre. Io solitamente utilizzo solo
questi come fonte di informazione e confronto.

tratto da Eticamente.net

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