La
salute dei bambini inizia a colazione:  legame tra cibi
raffinati e ADHD

Prof. Franco Maiuri  Osteopata D.O.
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(MM Gambara) 20146 Milano
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Uno studio giapponese a cura di Taki Y. e
pubblicato sulla rivista PLoS One nel 2010 ha analizzato l’influenza dei cereali
mangiati a colazione dai bambini giapponesi sullo sviluppo della materia grigia
cerebrale, dimostrando come l’utilizzo del pane bianco rispetto al riso bianco
– alimento parimenti utilizzato in Giappone per colazione – riduca le cellule
nervose. 

Il problema del pane bianco
è che produce un immediato incremento della glicemia
, che a sua
volta conduce ad una condizione di ipoglicemia che non aiuta il funzionamento
del cervello.
Lo studio giapponese ha dunque dimostrato non solo come gli alimenti raffinati, e dunque troppo ricchi di
zuccheri, abbiano un effetto sul quoziente intellettivo, ma soprattutto sul
numero delle cellule nervose
. Per dirla meglio, hanno un
effetto “sulla quantità di materia grigia cerebrale” – come ha spiegato il
prof. Berrino nell’ambito di una conferenza in cui, a partire da questa
ricerca, ha illustrato gli effetti di una cattiva colazione nella sindrome ADHD, Sindrome da
Iperattività e Deficit di Attenzione nei bambini.

“Quando siamo in ipoglicemia – spiega
Berrino – una condizione in cui il corpo non sta bene, vengono prodotti gli
ormoni dello stress che comandano al fegato l’immissione di zucchero nel sangue
con l’effetto di renderci nervosi”.

Nel 2011 sono stati prodotti due grandi studi che hanno dimostrato la
correlazione tra ADHD ed eccessivo consumo di proteine
(il
doppio di quelle raccomandate dall’OMS) e
di zuccheri
.

Pubblicato su Nutrition Research and Practice e indicizzato su
PubMed, lo studio coreano di Kim
Y, Chang H
ha dimostrato la Correlazione
tra deficit di attenzione e iperattività e il consumo di zucchero, la qualità
della dieta e comportamento alimentare nei bambini in età scolare
.

E’ invece di Kanarek, del Department of
Psychology della Tufts University a Medford, in Massachusetts, lo studio
pubblicato nel 2011 su Nutrition Rewiev
e indicizzato su PubMed dal titolo: Cibi
artificiali e coloranti e sindrome ADHD
 che spiega come questo
disturbo comportamentale così diffuso nei bambini e caratterizzato da
iperattività, bassa tolleranza alla frustrazione, impulsività e disattenzione,
sia strettamente correlato, oltre che a fattori genetici, anche a cause
ambientali: una su tutte, la cattiva alimentazione.

Dopo le osservazioni del dott. Benjamin
Feingold dei primi anni 1970, secondo cui la sindrome ADHD è legata ad una dieta ricca di coloranti e
additivi artificiali
, gli studi hanno dato negli anni risultati
incerti, sino ad una svolta recente, in cui l’interesse per questa correlazione
ha stimolato nuove ricerche scientifiche al punto che, nel dicembre 2009, il
governo britannico ha richiesto ai produttori di alimenti di rimuovere
coloranti alimentari artificiali dai loro prodotti.

Ma cosa mangiare quindi a
colazione?

Via libera a crema di riso, frutta,
porridge, muesli, mandorle (che rallentano la velocità di assorbimento del
glucosio) pane integrale tostato e tanto altro da associare al latte ai cereali
(avena, miglio, soia, riso ecc..).









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