L’ ANICE E LE SUE VIRTU’
Fuchs nel Novo Erbario scrisse: 
“Il seme di anice rende l’alito lieve e profumato. Utile come dissetante, impedisce il gonfiore di stomaco. Fa produrre più latte alle donne, e stimola il desiderio concupiscente. Questo seme fa del cibo un piacere”.
Quasi tutti conosciamo l’Anice solamente per il suo impiego
aromatizzante nella preparazione di dolci e liquori ma in realtà questa
pianta ha molte proprietà in grado di apportare grandi benefici alla
salute!
Una tisana all’anice è in grado di stimolare le
secrezioni ghiandolari, in particolare quella materna,
aumentando in questo modo la quantità e la qualità del latte materno.
Grazie alle sue proprietà calmanti, l’anice lenisce il mal di testa e
viene in aiuto in caso di affaticamento celebrale, problemi ai bronchi e
per la tosse. L’anice favorisce anche la digestione, rilassa la
muscolatura intestinale ed è consigliato a chi ha problemi di
stitichezza.
Inoltre, i semi freschi dell’anice hanno anche il ‘potere’ di profumare l’alito.
L’olio essenziale
Viene estratto dai semi mediante distillazione, è un liquido da incolore a giallo chiaro, con carateristico profumo caldo e speziato – dolce.
Ecco alcuni usi:
Uso in cucina



Il Paese dove in assoluto è più è diffusa l’anice, è la Francia. Pietanze a base di anice sono preparate soprattutto a Marsiglia e a Bordeaux.


I semi di anice si possono usare, triti o interi, per aromatizzare dolci, frutta cotta (mele, prugne, pere, castagne) e fichi secchi.
Nelle pietanze salate l’anice può invece essere aggiunto a minestre e zuppe per ravvivarne il sapore.
Nei secondi piatti, invece, i semi di anice vengono aggiunti a carni di pollo, coniglio, maiale; in Nord Europa l’anice  è molto usato anche per insaporire verdure e formaggi.


Numerosi sono anche i liquori prodotti con l’anice: in Francia si producono il Pernod, il Pastis e l’Anisette. In Italia invece con l’anice viene prodotta la sambuca e il Tutone. L’Arrak e l’ouzo, invece, sono liquori d’anice tipici della Grecia. Questi liquori vengono a loro volta usati per insaporire pietanze a base di pesce, di lumache e di castagne.

Curiosità


In passato si diceva che se si voleva regalare alla propria donna un momento d’amore inebriante, si doveva polverizzare l’anice, mescolarlo al miele e poi passarlo sul corpo dell’amata.

Nei secoli scorsi i semi di anice erano confezionati in sacchettini usati poi per profumare gli armadi e le persone.

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