I CONSIGLI DELL’OSTEOPATA:
 IN FORMA PRIMA DI SCIARE
Sciatore : Gruppo di sciatori venuta giù la strada di montagna;  
Lo sforzo
di andare a sciare dopo vari mesi di inattività, la voglia di strafare, (in fin
dei conti il biglietto costa caro, dura tutto il giorno e bisogna sfruttarlo),
possono essere causa di seri incidenti sciistici che possono compromettere una
stagione di divertimento sulla neve.
Prima di
affrontare le prime discese invernali sarebbe opportuno dedicare un po’ di
tempo alla preparazione fisica.
Tra
Natale e Capodanno si verifica il maggior numero di infortuni sugli sci, un
‘picco’ che a febbraio porta tra il 40 e 55% degli appassionati non agonisti ad
aver bisogno di cure riabilitative post-traumatiche. In pratica quasi uno
sciatore su due è vittima di lesioni concentrate su ginocchia e caviglie.
C’è stato
un aumento dei traumi distorsivi dovuti in parte all’ uso dei  nuovi materiali. Queste attrezzature sono
superiori tecnicamente ma meno protettive rispetto a quelle di una volta e
senza allenamento si moltiplicano i rischi”.
Sci da
gara e scarponi leggeri non sono adatti a tutti 
e a farsi male sono proprio gli sciatori che scelgono materiale
d’avanguardia senza il supporto di un allenamento adeguato.
A
rimetterci non sono solo gambe e caviglie, ma anche le spalle.
Infatti,
dobbiamo tenere conto che nello snowboard, nuova disciplina delle nevi, sono
proprio più a rischio le spalle e le braccia.
Per
affrontare le piste sono necessarie, una preparazione generale cardiocircolatoria
e una muscolare specifica.
Servono
almeno 4 settimane di allenamento mirato sui gruppi muscolari degli arti inferiori
cioè glutei e quadricipiti.
Ecco un
sistema di autovalutazione per capire se cuore e muscoli sono pronti alla
fatica sulle piste”. Mano al cronometro, occorre fare 5 piani di scale in
salita e discesa al massimo in 3 minuti. Dopo, se si è “sopravvissuti”, si deve
verificare che, entro un minuto e mezzo, i battiti cardiaci siano al di sotto
dei 90 al minuto.
In caso
positivo vuol dire che si è in condizione fisica adeguata, per cui si può
andare a sciare ma senza esagerare; per le persone allenate, infatti, il
recupero deve essere molto più rapido. Chi invece, dopo lo sforzo, ha il volto
arrossato, tossisce e non rientra nel limite sopra indicato dopo un minuto e
mezzo, dovrà essere molto prudente.
Per chi
vuole allenarsi da solo consiglio la corsa: 30 minuti al giorno con controllo
delle pulsazioni. Devono essere massimo 160-170 al minuto, altrimenti meglio
rallentare. Questo attiva il processo di capillarizzazione: nei distretti
muscolari interessati si aprono vie che portano ossigeno ai muscoli e li fanno
lavorare meglio.
Una
visita presso un centro di medicina dello sport toglierebbe ogni dubbio circa
le condizione della funzione cardio respiratoria.
http://www.medisport.pro
La serie
di esercizi proposti dovrebbe essere intesa sia come ”stretching”
(allungamenti), per migliorare la flessibilità dei muscoli e la mobilità delle
articolazioni, sia come potenziamento muscolare
. Se gli
esercizi producono fastidi o disagio, è possibile che non siano eseguiti
correttamente.
Spero che
con questi pochi consigli e movimenti siate in grado di divertirvi tutto
l’inverno; preparatevi perfettamente, allenatevi sulla neve e sarete
sicuramente in grado di lottare per la vittoria sia siate agonisti sia siate solo
sciatori della domenica.
 Prof.  Franco Maiuri
Dottore in Osteopatia
(U.S.A.) 
Membro del Registro Osteopati
d’Italia (R.O.I.)
Direttore Scuola Operatori
Craniosacrale  di Milano
( www.craniosacro.it )

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