BENEFICI DEL CANNABIDIOLO (CBD):  Proprietà, Controindicazioni e Modo d’uso


Il Cannabidiolo (CBD) sta emergendo come un potente rimedio naturale con proprietà anti-infiammatorie e la capacità di aiutare diverse malattie precedentemente irreparabili. Può aiutare a combattere il cancro, l’intestino irritabile, l’epilessia, schizofrenia, Alzheimer, depressione e molto altro. In questo articolo ho esposto gli studi scientifici più recenti che dimostrano gli enormi benefici per la salute del CBD. Da pochi mesi è possibile acquistare l’olio di CBD, legalmente senza alcun bisogno di prescrizione medica. Il fatto che quindi il CBD sia diventato una risorsa disponibile per tutti mi ha spinto a diffondere quanta più conoscenza possibile su di esso.
Il cannabidiolo (CBD) è uno dei più di 80 cannabinoidi naturali presenti nella Cannabis Sativa, di recente la comunità scientifica è stata forzata dal crescente interesse dell’opinione pubblica ad indagarne le proprietà ed i risultati sono incredibili. Oggi i falsi miti sembrano destinati a sgretolarsi per mano di un numero crescente di prove scientifiche e testimonianze.
E’ stato scoperto infatti che il nostro cervello ha un sistema endocannabinoide che è costituito da specifici recettori contenuti nelle cellule del corpo umano che interagiscono con sostanze endocannabinoidi ovvero sostanze prodotte dal nostro organismo che sono simili ai cannabinoidi presenti nella Canapa. Questo dimostra quando il nostro corpo sia predisposto naturalmente all’assunzione dei cannabinoidi e non sorprende che la canapa sia una delle piante più antiche usate e coltivate dall’essere umano.
Il sistema endocannabinoide si attiva naturalmente in condizioni di piacere e stimola il sistema immunitario. E’ connesso alla vita cosciente, all’espansione di coscienza e alla ghiandola pineale. Ci rilassa, favorisce la digestione e l’assimilazione dei nutrienti, migliora il sonno, stimola il dimenticare: il corpo ha bisogno di dimenticare, la mente ha bisogno di lasciare andare per vivere serenamente e superare i traumi.
Le sostanze endocannabinoidi sono naturalmente prodotte dal nostro corpo, regolano la nostra vita dalla nascita alla morte e sono persino contenute nel latte materno; regolano diverse funzioni del sistema nervoso, dell’apparato cardiaco, del sistema riproduttivo e del sistema immunitario.

Che cosa è il CBD?

Il CBD o cannabidiolo è uno dei più di 80 composti presenti nella canapa che appartengono a una classe di ingredienti chiamati cannabinoidi. Fino a poco tempo fa il THC (tetraidrocannabinolo) aveva ottenuto la maggior parte dell’attenzione perché è l’ingrediente che produce gli effetti psicoattivi. Il CBD, a differenza del THC, non produce effetti psicoattivi ed è stato estensivamente studiato dalla comunità scientifica arrivando a dimostrare che è in grado di trattare una vastissima gamma di malattie molte delle quale in precedenza intrattabili. Non ha quasi effetti collaterali e sicuramente molto minori rispetto a quelli di tutti i farmaci in commercio. La lista dei suoi benefici è in continua crescita.
 Il CBD è il principale componente non psicoattivo della Cannabis sativa. Secondo uno studio del 2013 pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology, i vantaggi del CBD sono molteplici:
  • Antinfiammatorio
  • Anticonvulsivo
  • Antiossidante
  • Antiemetico
  • Ansiolitico
  • Antipsicotico
E’ inoltre una potenziale cura per il trattamento della neuroinfiammazione, epilessia, lesioni ossidative, vomito e nausea, ansia e schizofrenia.
Va fatto notare, prima di trattare in dettaglio i benefici del CBD, che la cannabis che alcuni usano a scopo ricreativo ovvero fumandola, viene coltivata in tipologie che hanno alte quantità di THC e molto basse di CBD (dato che il CBD riduce gli effetti psicotici del THC). Per questo motivo fumare la marijuana non significa avere i benefici trattati in questo articolo. Non voglio negare gli effetti del THC, ma in questo articolo trattiamo i benefici dimostrati del solo CBD (che è quello che troviamo in commercio e possiamo usare a scopo terapeutico).

NON PSICOATTIVO E BENEFICO

La crescente popolarità del CBD (cannabidiolo) come integratore alimentare e componente medicinale della cannabis non è passata inosservata da parte del governo federale degli Stati Uniti. Dopo aver tentato di inserire il CBD all’interno del gruppo di sostanze “Schedule I” (di cui fanno parte tra gli altri oppiacei e allucinogeni) i federali sembrano avere cambiato idea.
I funzionari della Food and Drug Administration (FDA) sembra abbiano deciso di ricorrere all’aiuto dei consumatori. Hanno lanciato una richiesta di commenti, cercando maggiori informazioni sull CBD e su come l’Organizzazione mondiale della sanità, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, dovrebbe designarla ai sensi della Convenzione del 1971 sulle sostanze psicotrope.
La FDA, in questo modo, ha riconosciuto gli effetti “benefici” che il CBD ha già dimostrato per i pazienti con disturbi neurologici, riferisce Leafly.
Il CBD è non-psicoattivo e benefico dal punto di vista medico. Se vivessimo in un mondo logico, questo sarebbe abbastanza stabile. Ma poiché, purtroppo, dobbiamo ancora affrontare le superstizioni superate del XX secolo quando si tratta di cannabis, la controversia si protrae.
Diciassette sostanze sono in fase di revisione da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanitá); il CBD è solo una di esse. Il processo riguarda solo l’ONU; non ha un impatto diretto sullo stato del CBD ai sensi del Federal Controlled Substances Act. Potrebbe tuttavia influire sulla classificazione federale del CBD.

L’AMMISSIONE DELLA FDA

Il commissario aggiunto della FDA Anna K. Abram ha riconosciuto che:
“CBD ha dimostrato di essere utile durante la sperimentazione con diversi disturbi neurologici, compresi quelli di crisi e epilessia.”
Ciò significa che la FDA non è ufficialmente d’accordo con la Drug Enforcement Administration (DEA), che alla fine dell’anno scorso ha cercato di fare della CBD una sostanza controllata Schedule I. I farmaci elencati nell’elenco I sono, per definizione, quelli che non hanno “un uso medico correntemente accettato nei trattamenti negli Stati Uniti”.
Altre sostanze sotto revisione ONU includono sei tipi di fentanil, un potente oppioide sintetico; cinque anticannabinoidi sintetici (simile a K2 e Spice); e chetamina, un rilassante muscolare psicoattivo. La chetamina, che ha mostrato di avere il potenziale per divenire una sostanza rivoluzionaria, attualmente non è soggetta a controlli internazionali.
La FDA valuterà le sostanze in esame da parte dell’ONU, ma i funzionari federali non formuleranno alcuna raccomandazione sull’opportunità che queste diventino oggetto di controlli internazionali.
  Articolo tratto da herb.co.
Per
Info Contattaci:
Il
Borgo della Natura 
Erboristeria
in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel.
02.94969804

Seguici
su facebook
—–>
https://www.facebook.com/pages/Il-Borgo-della-Natura-Erboristera/580611875381897?ref=hl
clicca su “MI PIACE”

per essere sempre aggiornato

Per
l’acquisto di questo prodotto

cliccaQUI
Segui @IlBorgodellaNat

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *